Squilla il telefono…

Squilla il telefono.. dall’altra parte una voce fredda, asettica.. una comunicazione di servizio, come quando in stazione annunciano il ritardo di un treno. Pochi secondi e tutto si infrange, come un enorme parete di cristallo colpita da una scheggia.
Sono la mamma di P. che oggi ha 2 anni ed è la gioia più grande della mia vita. Mio figlio è un bambino come tutti gli altri, certo ai miei occhi è bellissimo, ma si sa.. ogni scarrafone… E’ un bambino pieno di energia, allegro, dispettoso, vivace, a volte capriccioso e testardo, capace di lasciarmi senza fiato nei suoi momenti di infinita dolcezza.. A volte lo guardo e penso che tutto poteva essere diverso oggi, se dopo la comunicazione della diagnosi non avessi incontrato Gennaro, un amico… un fratello.. e con lui Lucio e tutti gli amici che sono arrivati a seguire, persone meravigliose che hanno avuto la pazienza di raccogliermi nell’angolo in cui mi ero rifugiata, oppressa da mille paure, da immagini, fotografie di vecchi libri di patologia, ubriaca di disinformazione.. loro mi hanno raccolto e mi hanno accolto in una grande famiglia, mi hanno aperto gli occhi e mostrato la realtà.. hanno condiviso con me la loro intimità, le foto e i video dei propri figli, a testimonianza di quanto la vita di questi piccoli non sia diversa da quella di chi una X in più non ce l’ha. Devo ringraziare tutte queste persone se oggi guardo mio figlio e penso che non vorrei che fosse diverso neanche in una cellula del suo piccolo corpicino. Oggi, a distanza di due anni dalla sua nascita, posso dire che tutte le ansie e le preoccupazioni che ho vissuto durante la gravidanza hanno sedimentato in un posto nascosto in fondo alla mia coscienza, lasciando solo un alone, un ricordo che mai vorrò cancellare perché quel ricordo mi permetterà, forse di essere una persona e una madre migliore.
A tutti coloro che in questo momento stanno leggendo la mia storia voglio soltanto dire di aver fiducia nei Medici e nelle Associazioni che fanno buona informazione, perchè soltanto dalla approfondita conoscenza di questa condizione genetica può scaturire la consapevolezza che il proprio bambino si  troverà ad affrontare le piccole e grandi difficoltà di questa giostra meravigliosa che è la VITA, così come tutti gli altri bambini. Siamo fortunati perché la diagnosi prenatale ci regala la possibilità di avere uno sguardo più attento nei confronti dei nostri figli. 
A.

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