Niente paura!

Questa è la nostra storia, simile a quella delle altre famiglie… la notizia, la paura, lo sgomento, la commiserazione che ti assale , e poi la nascita.

Ve la racconto velocemente e già vi posso anticipare che ad oggi, con il nostro piccolo di un anno, la nostra storia è a lieto fine, lietissimo.

Abbiamo saputo della sindrome facendo il prenatal safe, poi ci è stata confermata con la villocentesi.

un pomeriggio ricevo la chiamata dal centro di analisi, ci avevano detto che avrebbero chiamato con calma se non ci fossero stati problemi. E la chiamata arrivò dopo 5-6 giorni, ma non portava la notizia attesa. L’infermiera (!!!), per telefono (!!!!!!!!) ci avvisa che il  bambino è affetto da questa brutta sindrome, che avrebbe portato ritardi mentali e forse deformazioni fisiche, ma non era sicura, perché non sapeva cosa fosse ed aveva guardato su internet…

E così facciano noi: googleiamo KS e sgomento! Mostri alti, secchi e brutti, avanzi di galera… problemi di ogni tipo….
che facciamo amore? La vita è ora un inferno. Perché proprio a noi? Commmiseriamoci…
Poi ci informiamo, mio marito trova la nostra associazione . Si parla di questo Gennaro, un angelo, un altruista, tutti hanno parole di elogio e di amore…
Lo chiamo: “ciao Gennaro, ho un bambino malato… “
E da allora ci è cambiata la vita, è tornata sul binario dell’amore, della gioia e del fanculo alla malattia!!!!

Oggi il nostro bambino ha un anno ed è come tutti gli altri… o forse un po’ più bello (ogni scarafone è bello a mamma sua :), ma è bello davvero).
Dice tre parole: mamma, babba e pappa; gattona alla velocità della luce e cammina se lo teniamo per mano.
È un bimbo molto attento e curioso, negli ambienti nuovi osserva sempre tutto e tutti e non gli sfugge mai niente.
Saluta con le mani, batte il cinque e applaude quando gli diciamo bravo!
Avevamo preso l appuntamento in genetica per una prima visita, ma per telefono la genetista ci ha detto che avremmo perso solo tempo, perché avrebbe visitato un bambino come tutti gli altri ( testuali parole della dott) e che non era necessario fare niente fino all età della pubertà.
lo sappiamo che avrà problemi, esattamente come tutti i bambini e gli adulti del mondo.
Noi per quanto potremo gli daremo tutto il supporto e l’amore del mondo.
Non abbiate paura, c’è ben di peggio nella vita.

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